Giurisprudenza

Carta docenti, spetta anche agli educatori dei convitti

 

Il Tribunale di Arezzo riconosce ad un educatore il diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione.

I 500 € previsti dalla legge sulla “buona scuola” n. 107/2015 spettano anche agli educatori!

Così ha stabilito il Tribunale di Arezzo con Sentenza n. 245/2019 secondo cui è “indiscutibile la piena equiparazione del profilo professionale di educatore con quello di docente ad ogni effetto di legge”.

Ed invero, il Giudice del Lavoro Arezzo, richiamando il precedente conforme della Corte di Appello di Roma, ha accolto il ricorso, promosso dall’Avv. Edoardo Stoppa, riconoscendo ad un educatore il diritto all’assegnazione della Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente di ruolo delle istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.

Nella pronunzia viene in particolare affermato che l’interpretazione dell’art. 1, co. 121 Legge n. 107/2015, offerta dal Ministero, volta a circoscrivere il beneficio economico di € 500 al solo personale docente “risulta in contrasto con il principio di equivalenza delle funzioni di educatore con quelle di docente sancito dalla normativa di settore e dalla disciplina contrattuale”. L’equipollenza delle funzioni emerge invero sia a livello normativo, dall’art. 398, co. 2 del D.Lgs. 1994 n. 297, che dagli art. 25, 127, 128, 129, 131CCNL- Comparto Scuola.

Dalla lettura combinata delle disposizioni del predetto CCNL discende proprio che “il personale educativo partecipa comunque anche alla funzione di formazione e di istruzione degli allievi, convittori e semiconvittori, ed è collocato espressamente all’interno dell’area professionale del personale docente. Appare indiscutibile allora la piena equiparazione del profilo professionale di educatore con quello di docente ad ogni effetto di legge”.

Per tali ragioni Il Tribunale ha quindi riconosciuto al ricorrente educatore il diritto a vedersi assegnata la Carta elettronica per l’aggiornamento e la formazione del docente per gli a.s. 2016/2017 e 2107/2018, oltre a condannare il MIUR, parte resistente, a rimborsare tutte le spese di lite.

 

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