Ottobre 21, 2021

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Mobilità, diritto di precedenza (l.104/92) anche in situazioni di rivedibilità

La rivedibilità non inficia il carattere permanente della particolare condizione fisica da cui discendono i diritti tutelati dalla legge 104/92. L’art. 13, comma 1, punto V CCNI sulla mobilità dei docenti 2017/2018 che testualmente recita: “La particolare condizione fisica che dà titolo alla precedenza di cui al presente punto V nella mobilità a domanda deve avere carattere permanente” non può essere riferito alla previsione di rivedibilità.

Geografia e geografia generale ed economica, stop all'atipicità

L’insegnamento di "geografia" negli istituti tecnici e di  “geografia generale ed economica" negli istituti tecnici e professionali deve essere precluso ai docenti di scienze e di lettere. La confluenza nella disciplina “geografia” e “geografia generale ed economica” delle classi di concorso A050 e A12 si rinviene nel decreto direttoriale 414/2016, ma tale confluenza non è supportato da alcuna motivazione.

Mobilità docenti, deve prevalere il punteggio e non l’ordine di preferenza

Il criterio del punteggio è prioritario rispetto a quello dell'ordine delle preferenze, per cui (in assenza di titoli di precedenza) per ciascuna preferenza indicata prevale l'aspirante con il punteggio più elevato.

Ulteriore conferma dell’erroneità del famigerato algoritmo ministeriale usato nelle procedure di mobilità ex legge 107/2015 viene dal Tribunale di Monza che, con sentenza n 306/17 del 12/07/2017, accoglie il ricorso di una docente di scuola primaria trasferita in Lombardia, stabilendo in suo favore l’assegnazione degli ambiti indicati in domanda, secondo l’ordine di preferenza espresso. La pronuncia ha il pregio di chiarire sinteticamente i criteri che dovevano essere seguiti dal MIUR nei trasferimenti in fase di mobilità straordinaria 2016/2017.  Motiva la sentenza che, in base all’art.6 del CCNI  08/04/2016 e relativo Allegato I, l’ordine di priorità doveva essere basato, in primo luogo, sul più alto punteggio, ciò sia secondo la corretta interpretazione della norma contrattuale citata, sia in conformità al dettato costituzionale, in particolare degli artt. 3, 51,97, Cost. che pongono, a base di ogni procedura concorsuale della p.a., il principio meritocratico.

Legge 104 e part time, quali sono i giorni di permesso?

Una recente sentenza (n. 22925/2017) della Corte di Cassazione chiarisce alcune questione, distinguendo dal tipo di part time e dal numero di giorni lavorativi settimanali.

Con la pronuncia in esame la Suprema Corte di Cassazione ha confermato la piena applicazione alle ipotesi di part time verticale (articolato su base settimanale e con prestazioni lavorative superiori al 50’% dell’orario settimanale) dei benefici di cui all’art.33 co 3 legge 05/02/1992 n. 104, nella specie i permessi mensili retribuiti.

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