Dicembre 03, 2021

banner2

The CLIL-Potential: much more than the sum of its parts

That the Italian Ministry of Education has mandated CLIL (Content and Language Integrated Learning) as an approach to be adopted for teaching non-lingua subjects in the last year of lyceums and technical high schools by 2013 demonstrates the farsightedness of the Ministry’s Policy Makers who have understood that CLIL can contribute significantly to renovating 21st century education.

La lettura di libri in Italia

Nel 2010 il 46,8% della popolazione di 6 anni e più (26 milioni e 448 mila persone) dichiara di aver letto, per motivi non strettamente scolastici e/o professionali, almeno un libro nei 12 mesi precedenti l’intervista. Rispetto al 2009 si registra un aumento della quota dei lettori di libri dal 45,1% al 46,8%.

Focus sull'istruzione in Italia

Estratto dalla sintesi del Rapporto Istat su La situazione del Paese nel 2009, Roma, 2010

Com’è noto, i livelli di istruzione della popolazione sono bassi: il 46,1 per cento della popolazione adulta (25-64 anni) ha conseguito al più la licenza media: il corrispondente dato europeo è del 28,5 per cento. La tendenza è verso un lento progresso, soprattutto per la scuola superiore, da ascrivere principalmente alla componente femminile: su cento 19 enni, 74 hanno conseguito nell’anno scolastico 2007/2008 un titolo di studio secondario superiore, circa 36 in più rispetto a trenta anni prima.

Progettazione, implementazione e validazione di un questionario per la valutazione della didattica erogata a studenti universitari

Il progetto di ricerca denominato “Progettazione, implementazione e validazione di un questionario per la valutazione della didattica erogata a studenti universitari” ha come obiettivo di:

1) progettare e costruire una scheda di rilevazione;

2) preparare una linea guida e delle relative istruzioni operative (buona prassi) per l’implementazione e la compilazione della scheda di rilevazione via web (vedi appendice).

Il  rapporto è diviso in tre capitoli: nel primo sono illustrati i risultati ottenuti nella sperimentazione effettuata presso le Università di Brescia e del Sannio (Benevento), che hanno riguardato la valutazione della Didattica Universitaria effettuata dagli studenti; nel secondo sono descritti i risultati della sperimentazione effettuata coinvolgendo i nuclei di valutazione degli atenei italiani; nell’ultimo capitolo è enucleato il percorso che ha condotto a una proposta di questionario con la relativa guida di applicazione.

Sui dati raccolti è stata eseguita, nel primo capitolo, un’analisi di affidabilità che ha riguardato le comuni statistiche descrittive adottate in generale nelle indagini socio-psicometriche (item analysis). In seguito, al fine di verificare l’utilità di ciascun item si è proceduto all’utilizzo di tecniche fattoriali, da cui sono emerse interessanti informazioni circa la composizione del questionario. Anche con l’analisi di Rasch si è cercato lo stesso fine e in più si è verificata la scala di misura più opportuna per la rilevazione della valutazione della didattica da parte degli studenti.

Nel secondo capitolo sono state analizzate le risposte fornite dai nuclei di valutazione delle università italiane, coinvolti con comunicazioni telematiche. Nella fattispecie, sono stati inviati ai nuclei di valutazione, per una valutazione quali-quantitativa, quattro questionari: il primo rappresenta quello in questo momento generalmente in uso e proposto dal CNVSU (chiamato questionario Standard – Allegato 1) e adottato da molti atenei italiani, il quarto rappresenta la nostra proposta Sperimentale (questionario Sperimentale – Allegato 4), il secondo (Allegato 2) e il terzo (Allegato 3) rappresentano delle versioni intermedie tra i due questionari. Particolare importanza è stata data alle osservazioni sugli aspetti innovativi introdotti nel questionario Sperimentale.

Nel capitolo terzo considerando i risultati delle analisi fatte nei capitoli precedenti, si è proceduto a una proposta di questionario e alla relativa guida di applicazione.

Per consultare il progetto clicca sul segunete link http://www.cnvsu.it/_library/downloadfile.asp?id=11775

Uno sguardo sull’istruzione: indicatori OCSE 2010

Nell’area OCSE, i governi stanno cercando di rendere più efficace il sistema di istruzione e al contempo di accedere a risorse supplementari che permettano di rispondere alla domanda crescente in materia.

Etica e professione: quale codice deontologico per gli insegnanti?

 


L’etica pubblica – di cui oggi tanto si parla – non è un monolite. Ha una sua interna e complessa articolazione. Va dall’etica di cittadinanza all’etica del lavoro e della solidarietà, all’etica delle varie professioni. La prima è la più generale e vale per tutti e in tutta la sua fenomenologia, che va dalla coscienza dei diritti e dei doveri alla partecipazione alla vita della collettività (col voto, col prender-posizione su questioni emergenti o decisive, anche col manifestare il dissenso), alla costruzione di un ethos civile di convivenza (delegittimando atteggiamenti razzisti o di consenso all’illegalità, ad esempio).


Differenze di genere nei risultati dell’apprendimento

Presentato dalla Commissione europea lo studio della rete Eurydice, dal titolo Gender Differencies in Educational Outcomes: Measures Taken and Current Situation in Europe. La correlazione tra genere e risultato educativo è mutata notevolmente nell'ultimo cinquantennio ed ora le differenze acquistano forme più complesse. Il personale scolastico è costituito principalmente da donne, ma i sistemi educativi sono gestiti da uomini. Il numero maggiore di laureati sono donne, mentre il fenomeno della dispersione scolastica interessa per lo più i ragazzi. Dallo studio, si rileva che gli stereotipi continuano a rappresentare la sfida principale per la parità tra i sessi, ad esempio nella scelta degli studi e nei risultati degli stessi. Le ragazze raggiungono livelli di istruzione più elevati e ottengono un punteggio maggiore negli esami di diploma rispetto ai ragazzi, mentre questi ultimi hanno maggiori probabilità di lasciare in anticipo la scuola o di ripetere l’anno. E ancora, molti ragazzi e molte ragazze delle scuole di istruzione secondaria superiore di tipo generale e professionale continuano a scegliere carriere che rispecchiano i tradizionali ruoli di genere.

Per scaricare la pubblicazione nella versione inglese e francese, vai sul sito Eurydice.

Fonte: Agenzia Nazionale LLP Italia

 

Le organizzazioni internazionali e le politiche dell'educazione

Sarà presentato lunedì 8 novembre 2010, ore 16,30, su iniziativa della Società Geografica Italiana, presso l’Aula di Geografia della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università di Roma “La Sapienza”, (Piazzale Aldo Moro n. 5), il libro di Francesco Greco.

Tracce per una Geografia dell'Educazione

Premessa

Perché la geografia, che è una scienza del territorio, degli oggetti e dei processi che con esso hanno relazioni, dovrebbe occuparsi dell’educazione, che invece attiene ai processi che interessano la persona nelle sue dimensioni cognitive, comportamentali e valoriali? La domanda può apparire retorica se si considera che dell’educazione, da qualche decennio, oltre che i tradizionali campi delle scienze pedagogiche, si interessano anche, e in modo sempre più ampio, le scienze economiche, quelle giuridiche e sociologiche e altri campi delle scienze umane.

Ma per la geografia, almeno nell’esperienza italiana, la domanda è fondamentale, avendo questa disciplina dedicato la sua attenzione all’educazione solo per gli aspetti che più direttamente la riguardano sul versante didattico, ovvero come la geografia è insegnata nelle scuole. Un aspetto certo importante, ma comune a tutti i campi dei saperi codificati, che non amplia il campo di esplorazione della disciplina sul suo oggetto e, ancor di più, non guarda al ruolo che l’educazione ha nell’economia e nella società contemporanea e ai rapporti di causalità che intrattiene con il territorio.

Image

SEDE LEGALE

AND, Viale degli Alimena, 61
87100 Cosenza
Tel. +39 0984645690 - 098427572

© 2021 AND. All Rights Reserved

Image
Policy Cookie

Questo sito utilizza dei cookie che ci aiutano ad offrirti un servizio migliore. Puoi prendere visione dell'informativa estesa sull'uso dei cookie o negare il consenso cliccando su "Leggi Informativa". Proseguendo la navigazione o cliccando su "Accetto" acconsenti all'uso dei cookie.