Giugno 27, 2022

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APE onerosa, fermi tutti, non è una cosa buona

APE onerosa, fermi tutti, non è una cosa buona.

Lettera a un preside

La qualità vincente tra management e leadership

Management e Leadership sono termini usati regolarmente, indifferentemente, per indicare lo status di chi è chiamato a dirigere. I due termini, però, attengono a due diversi concetti che evocano due differenti modi, del resto non inconciliabili, anzi complementari, di affrontare la direzione dell’impresa, dell’azienda, e, nel nostro caso dell’Istituto Scolastico.

Non degni di gestire le scuole i “presidi-sceriffo” che non rispettano i diritti dei docenti

di Polibio

“Insegnanti-deportati” e “presidi-sceriffo”: i sostantivi “deportati” e “sceriffo”, che si trovano nei vocabolari della lingua italiana, sono sempre collegati a sofferenze e a prepotenze.

“Nativi digitali” e uso consapevole delle nuove tecnologie

Gli studenti di oggi rappresentano la prima generazione cresciuta con tecnologie digitali, tanto da essere definiti “nativi digitali”.

Il mondo della scuola sta profondamente cambiando e, per alcuni versi, in maniera irreversibile, ma anche il modo di apprendere.

Anche il mondo del lavoro richiede competenze assai diverse da quelle a cui siamo stati sempre abituati.

A proposito della delega sul sistema integrato di educazione e istruzione, 0-6 anni

Alcune brevi riflessione a margine del Consiglio Nazionale dell’AND di Napoli del 19 febbraio 2017.

Lo scorso 14 Gennaio, in tutta fretta ad un giorno dalla scadenza, del termine di attuazione delle deleghe previste dalla legge 107/15, il Governo approva i testi dei decreti legislativi. Dopo che i decreti sono giunti in Parlamento le Commissioni hanno promosso una serie di audizioni per raccogliere osservazioni sui testi presentati dal Governo. Anche l’AND ha partecipato a tali incontri ed ha esposto oltre alle dovute perplessità sulle deleghe e sui testi dei decreti ha concluso che meglio sarebbe se i decreti fossero ritirati.

Tra le osservazioni ai decreti, per il cosiddetto sistema integrato 0-6, esprimo alcune brevi considerazioni, tra l’altro emerse con molta chiarezza al Consiglio Nazionale dell’AND svolto a Napoli lo scorso 19 febbraio 2017, a cui ho partecipato.

Curricolo verticale unitario Scuola Infanzia, Primaria e Secondaria di 1° grado o sistema integrato 0-6 anni?

 

 

 

 

 

 

Le Indicazioni Nazionali per il curricolo per la Scuola dell’Infanzia e per il primo ciclo d’istruzione 2012 affermano che “la Scuola dell’Infanzia, la Scuola Primaria e la Scuola Secondaria di primo grado costituiscono il primo segmento del percorso scolastico e contribuiscono in modo determinante all’elevazione culturale, sociale ed economica del Paese”.

Promozione della cultura umanistica e Made in Italy. Occorre qualche chiarimento.

Lo “Schema di decreto legislativo recante norme sulla promozione della cultura umanistica, sulla valorizzazione del patrimonio e delle produzioni culturali e sul sostegno della creatività (Atto n. 382), sembra caratterizzarsi per una sequela generica di buone e nobili intenzioni, tutte sottoscrivibili in linea di principio ma che, tuttavia, andranno inesorabilmente a scontrarsi con i problemi di natura finanziaria e con l’assenza di risorse che da sempre penalizza il mondo della scuola e della scuola pubblica in particolare. Non si possono leggere in modo diverso alcuni testi di riferimento della bozza di decreto che citiamo a titolo di esempio:

La “Buona scuola” dimentica i bisogni educativi speciali

 

 

 

 

 

 

Quando, nel dicembre del 2012, il ministro Francesco Profumo disciplina i ‘bisogni educativi speciali’ nella scuola italiana, tanti studenti, che qualche ‘barriera architettonica’ separa dal reale diritto allo studio, trovano voce. E non solo vi trovano voce, ma i documenti di quel periodo istituiscono delle prassi accoglienti, con le quali molte scuole si sono organizzate. Inoltre si determina un appiglio legislativo per genitori e studenti, nei casi di pregiudizio e di emarginazione.

Inclusione scolastica degli studenti con disabilità, evoluzione qualitativa o involuzione?

 

 

 

 

Di Davide Capobianco

 

Lo schema di decreto legislativo recante norme per la promozione dell'inclusione scolastica degli studenti con disabilità, (articolo 1, commi 180, 181, lettera c, e 182 della legge 13 luglio 2015, n. 107), detta all’art. 1, commi 1, 2, 3, i principi e le finalità del decreto legislativo rimarcando il termine “inclusione”. A mio avviso, il termine inclusione indica un’attività meramente di inserimento, quindi, riduttivo rispetto al termine integrazione.

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